La vagina ospita una propria comunità microbica che svolge un ruolo chiave nel mantenimento della salute sessuale e riproduttiva. Ma quando qualcosa va storto, il disastro è assicurato.
Negli Stati Uniti, quasi il 30% delle persone con una vagina di età compresa tra i 14 e i 49 anni ha sperimentato la vaginosi batterica, ovvero la crescita eccessiva di alcuni batteri vaginali che provoca fastidio e dolore. Questi sintomi sono tipici di un’infezione batterica lieve, ma la vaginosi è stata anche collegata a complicazioni più gravi, come la perdita della gravidanza e le infezioni sessualmente trasmissibili.
Ora gli scienziati potrebbero aver scoperto come una condizione così comune e apparentemente benigna possa avere un impatto così devastante. Secondo un nuovo studio pubblicato su Science Translational Medicine, la vaginosi causa la rottura dei glicani, i carboidrati che rivestono la superficie delle cellule epiteliali che rivestono la vagina. I glicani costituiscono normalmente una barriera protettiva contro le infezioni, ma sono anche un pasto appetibile per i microbi affamati. Alcune specie di batteri associati alla vaginosi rilasciano enzimi chiamati sialidasi, che smantellano i glicani e permettono al microbioma vaginale di creare scompiglio nell’epitelio.
Gli autori dello studio scrivono che queste scoperte potrebbero contribuire allo sviluppo di trattamenti più efficaci e a lungo termine per la vaginosi. Le persone con la vagina dovrebbero anche stare alla larga dai prodotti profumati e dal douching, che possono mandare in tilt il microbioma vaginale.