EFTA su aspartame: nessun pericolo per i consumatori

Gli organismi normativi internazionali hanno già valutato la sicurezza dell’aspartame dagli anni Ottanta. Ora registriamo la prima valutazione completa di questo edulcorante artificiale richiesta all’Efsa, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, effettuata dal gruppo di esperti scientifici dell’Autorità sugli Additivi alimentari e le fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (ANS).

Per effettuare questa valutazione completa del rischio, Efsa ha condotto un’approfondita revisione della letteratura scientifica e di altra letteratura disponibile sull’aspartame e sui suoi prodotti di degradazione, includendo nuovi studi sull’uomo. Tutti i portatori di interesse e le parti interessate sono invitati a esprimere le proprie osservazioni sulla bozza di parere attraverso una consultazione pubblica online. L’Efsa terrà anche un incontro con le parti interessate per discutere la propria bozza e i riscontri ricevuti tramite la consultazione pubblica.

Gli esperti scientifici dell’Efsa nella bozza di parere hanno concluso che, i livelli di esposizione attuali non presentano problemi di tossicità per i consumatori. Per la popolazione in generale la dose giornaliera accettabile (DGA) è ritenuta sicura e l’esposizione del consumatore all’aspartame è al di sotto della DGA.

Nello stabilire la DGA, il gruppo di esperti ANS ha preso in considerazione i dati desunti da studi a lungo termine su animali da esperimento, relativi a tossicità e carcinogenicità, nonché a possibili effetti nocivi della fenilalanina, uno dei prodotti di degradazione dell’aspartame, sulla salute del feto in via di sviluppo. La fenilalanina è notoriamente tossica a livelli di assunzione elevati, in particolare per il feto in via di sviluppo in donne che soffrono di fenilchetonuria (PKU). Questa malattia ereditaria fa aumentare le concentrazioni di fenilalanina nel sangue a livelli che risultano tossici per il cervello in fase di sviluppo. Il gruppo di esperti ha confermato che, se da un lato la DGA protegge la popolazione in generale, dall’altro non è applicabile a individui che soffrono di PKU, in quanto per essi è indispensabile osservare una rigorosa dieta a basso contenuto di fenilalanina. L’Efsa sta predisponendo con un link apposito una serie di domande frequenti, per spiegare alcuni dei principali concetti scientifici e le conclusioni iniziali della bozza di parere. I riscontri derivanti dalla consultazione saranno collazionati in una relazione e, se del caso, integrati nel parere scientifico finale, che il gruppo di esperti scientifici ANS si propone di adottare entro maggio 2013.  (Fonte: foodandtec.com)