| RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO OLTRE 850 LE AZIENDE ESPOSITRICI E PIÙ DI 45.000 LE PRESENZE REGISTRATECOSMOFARMA ED EXPOSANITÀ CHIUDONO CON SUCCESSO Bologna, 16 maggio – “Sono davvero felice di annunciare gli ottimi risultati delle due manifestazioni Exposanità e Cosmofarma, che per la prima volta dalla costituzione della società Bos, quest’anno si sono svolte nella quasi totalità in contemporanea – commenta Francesca Ferilli, Direttore Generale di BOS SRL, organizzatore di entrambe le manifestazioni – Risultati che, oltre a essere motivo di orgoglio per noi, sono ancora una volta la conferma del ruolo di leader delle due manifestazioni nei settori di riferimento. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo successo”. Soddisfazione dunque per i due appuntamenti che complessivamente hanno portato a BolognaFiere oltre 850 aziende espositrici e più di 45mila presenze di visitatori. “Il ritorno di Exposanità e Cosmofarma, dopo lo stop forzato a causa della pandemia, è stato innanzitutto un segnale di ritrovata normalità, che è l’obiettivo a cui tutti puntiamo dopo questo periodo così complicato e doloroso e che permette finalmente di guardare avanti con ritrovata fiducia. I due saloni tematici, in tal senso, sono stati perfetti nell’offrire numerose occasioni di dialogo tra tutti i professionisti sanitari sulla sanità del futuro, sempre più territoriale. Una sanità fatta di rapporti sempre più stretti e virtuosi tra rete ospedaliera, case della comunità, farmacie dei servizi e tutti gli altri soggetti che concorrono ad assicurare quella ‘prossimità’ che garantisce il modello di sanità a cui puntare. Su questi temi è stato importante poterci confrontare nel corso dei tanti dibattiti promossi nel corso dei due eventi. La sfide per il futuro, a partire dalle opportunità offerte dal PNRR, sono aperte e noi le stiamo affrontando lavorando a testa bassa. Agli organizzatori di Exposanità e Cosmofarma il mio grazie per l’opportunità data alle comunità sanitaria e farmaceutica e buon lavoro per la promozione delle successive edizioni.” Così commenta Raffaele Donini, Assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna e Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza Stato Regioni. COSMOFARMACon 350 aziende partecipanti, si è chiusa con successo la 25esima edizione di Cosmofarma, la manifestazione leader del settore dell’Health Care, del Beauty Care e di tutti i servizi legati al mondo della farmacia che si è svolta dal 13 al 15 maggio nel quartiere fieristico di Bologna. Per questa edizione, la 25esima appunto, si è scelto di aggiungere a Cosmofarma il claim “Incontri Ri-avvicinati”, per rimarcare la possibilità di tornare al confronto, diretto e in presenza, dei farmacisti sia tra loro che col mondo produttivo che con i clienti-pazienti. Oltre 60 gli appuntamenti organizzati in un calendario che ha chiamato a partecipare esponenti politici, esperti, aziende, docenti, enti di ricerca, professionisti, associazioni di categoria. Tra gli appuntamenti, tutti molto partecipati, incontri su nuovi dati di mercato, convegni istituzionali, momenti di approfondimento e di formazione per i farmacisti. Un’occasione per tutto il mondo della farmacia per fare il punto sui cambiamenti avvenuti durante la pandemia, guardare al post-Covid e delineare il futuro del settore con rinnovata fiducia. “Quest’anno abbiamo festeggiato la 25esima edizione di Cosmofarma e ’Incontri Ri-avvicinati’, claim col quale abbiamo voluto accompagnare questa edizione di Cosmofarma, non è stato solo un auspicio, ma una realtà. Abbiamo infatti registrato un’elevata partecipazione delle aziende e un’alta presenza dei visitatori a tutte le giornate della manifestazione. Soddisfazione anche per la grande partecipazione agli incontri inseriti nel ricco calendario dei convegni scientifici, istituzionali e di formazione, che hanno rappresentato una chance in più di confronto diretto e in presenza. Siamo già al lavoro per la prossima Cosmofarma che sarà dal 5 al 7 maggio 2023“, annuncia ancora Ferilli. “Grande soddisfazione per la straordinaria partecipazione dei colleghi a questa edizione di Cosmofarma che ha ben rappresentato il desiderio di ritornare ad incontrarsi in presenza”, afferma il presidente FOFI, Andrea Mandelli. “È stato un momento di confronto di grande rilevanza per i farmacisti che operano sul territorio ma anche l’occasione per condividere gli importanti risultati raggiunti in questi due anni e gli ulteriori obiettivi che, insieme, possiamo realizzare per essere sempre più protagonisti della Sanità di questo Paese”. “Grazie a tutti coloro che hanno voluto questa fiera. In questi tre giorni si è respirata un’aria effervescente, che dà la carica. E siamo in un momento in cui abbiamo bisogno di energia perché, come diceva Henry Ford, c’è vero progresso solo se il progresso è per tutti. Per rispondere alle nuove esigenze sanitarie emerse con la pandemia abbiamo cambiato la farmacia e il ruolo del farmacista. Ora non dobbiamo lasciare indietro nessuno: dobbiamo mantenere standard elevati in tutte le 19.000 farmacie italiane per salvaguardare la capillarità del servizio”, dichiara Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale. “Rilevanza e attualità dei temi in discussione, autorevolezza dei relatori, presenza di rappresentanti del Governo, del Parlamento, del mondo istituzionale, scientifico, accademico e industriale, rilevante ed elevatissimo numero di espositori hanno rappresentato i motivi di una forte capacità attrattiva per migliaia di farmacisti, che hanno partecipato alla venticinquesima edizione di Cosmofarma, spinti anche dal desiderio di ritrovarsi dopo il lungo periodo di forzata assenza dovuta dai vincoli dell’emergenza pandemica” commenta Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente Fondazione Cannavò. “Finalmente, dopo due anni, si è tornati a respirare aria di normalità e la partecipazione a Cosmofarma ha dimostrato la propensione della categoria al confronto e all’incontro. I servizi che sono stati introdotti per gestire l’emergenza andranno a consolidarsi e questo richiederà alle farmacie di affrontare una nuova sfida: trasformare l’attività svolta durante lo stato emergenziale in un’attività di routine, svolta quotidianamente. E’ importante che la categoria sappia seguire questa tendenza”, dichiara Eugenio Leopardi, presidente Utifar. EXPOSANITÀDopo quattro anni di assenza, finalmente il confronto! A Exposanità, dall’11 al 13 maggio, si sono svolti tre giorni di dibattito, di incontri, di workshop con un calendario che ha annoverato oltre 200 titoli di convegni. Tutti gli attori che a diverso titolo si occupano di sanità si sono incontrati e hanno dato vita, grazie anche allo strategico contributo delle oltre 500 aziende presenti, ad una corale riflessione sul futuro della sanità italiana. Alla vigilia della più significativa stagione di riforme, dopo anni di tagli, finalmente possiamo immaginare una sanità diversa e dimostrare che dalla pandemia abbiamo imparato e sappiamo cambiare, migliorandoci. A Exposanità hanno partecipato le istituzioni, a cominciare dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, dall’Assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna e Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza Stato Regioni, Raffaele Donini, al Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Il tema del digitale l’ha fatta da padrone: nessuna riforma, infatti, che punti alla territorialità dei servizi potrà realizzarsi se non attraverso il contributo della implementazione tecnologica e della digitalizzazione. Ma tutti i temi, inseriti come obiettivi del PNRR, sono stati affrontati a Exposanità e declinati rispetto al ruolo e al peso che ognuno avrà nella nuova sanità italiana: terza età, cronicità e comorbilità, disabilità, tecnologie assistive e dispositivi, parità di genere, ruolo dell’infermiere, sostenibilità del SSN, nuove professioni e nuovo assetto formativo. Exposanità è tornata, dopo la pausa causata dal Covid, affermando il ruolo che da 40 anni svolge come leader del settore, un luogo dove è possibile un confronto aperto, franco e di spessore e dove le aziende trovano opportunità di crescita e nuove occasioni di mercato. “Tra i tanti messaggi raccolti in manifestazione, riteniamo di dover prestare particolare attenzione alla richiesta giunta da più parti di una maggiore e migliore comunicazione in sanità. Lavoriamo a questo scopo dal 1982 e continueremo a farlo. Al centro del nostro impegno ci saranno sempre servizi sanitari e socio sanitari che godano delle tecnologie più avanzate, valorizzino i propri professionisti, siano più vicini al cittadino” così afferma Marilena Pavarelli, project manager di Exposanità. L’appuntamento con la prossima edizione è nel 2024. L’Ufficio stampa |
Autore: dietanatmi
COSMOFARMA 2022
| Riceviamo e pubblichiamo GLI ITALIANI SI INFORMANO SEMPRE DI PIU’ SU SALUTE E PREVENZIONE. E UNO SU DUE LO FA SU INTERNET I DATI DELLA RICERCA IPSOS A COSMOFARMA: MA PER GLI ACQUISTI RESTA ELEVATA LA FIDUCIA NEL FARMACISTACANALI ONLINE E OFFLINE SI INTEGRERANNO Bologna 16 maggio- Gli italiani si informano sempre più sulla salute e la prevenzione. Per farlo ricorrono a una molteplicità di fonti, sia online sia offline. Ma internet ricopre un ruolo sempre più importante, e non solo per i più giovani. E’ la fotografia scattata dall’Istituto Ipsos, in una ricerca presentata nell’ambito di Cosmofarma “Incontri Riavvicinati”, la fiera leader nel settore dell’Healthcare, Beauty care e servizi legati alla farmacia, che si è chiusa ieri alla Fiera di Bologna. Negli ultimi 12 mesi l’85% degli italiani si è informato su salute e prevenzione, in crescita rispetto al 73% del 2020 e al 42% del 2016. Una conseguenza del Covid, sicuramente, ma non solo, visto nel medio periodo il trend era già in aumento, spiegano gli analisti di Ipsos. Come si informano gli italiani sui temi legati alla salute? Utilizzando una pluralità di fonti. Il 66% si rivolge al medico generico ed è in crescita negli ultimi due anni la quota di chi si rivolge a uno specialista (dal 43 al 50%). Un italiano su due, inoltre, sceglie di cercare informazioni su internet (il 51% nel 2022, era il 47% nel 2020) ed è una percentuale stabile in tutte le fasce di età. Anche tra i senior, chi si informa sul web è il 42%. Un altro 30% infine si rivolge alla farmacia, soprattutto i più giovani (18-34 anni). Nel complesso, gli italiani hanno un livello elevato di fiducia nel farmacista (61%) e la farmacia rappresenta il primo accesso in particolare per i disturbi lievi (45%). Dal suo stesso punto di vista, tra l’altro, il farmacista conferma questa percezione: il 75% concorda su un incremento di valore del ruolo della farmacia durante il periodo pandemico. Tornando al web, quali informazioni si cercano in Rete? Nel 63% dei casi sono ricerche legate a disturbi specifici. Seguono le informazioni su integratori e sui corretti stili di vita (41%), i vaccini (40%), i farmaci che non hanno bisogno di ricetta (37%) e il benessere mentale (18%). Su quest’ultimo argomento, in particolare, sono soprattutto ansia e stress i temi più ricercati su internet, con una tendenza in aumento dal 2017 a oggi. Come ci si muove in Rete? L’81% si rivolge ai motori di ricerca, mentre il 36% delle persone che cerca informazioni di salute su internet lo fa andando direttamente su siti già conosciuti. Ed è una quota in crescita rispetto a due anni fa, segno di una accresciuta consapevolezza. Il 24% inoltre guarda sui social, il doppio rispetto a due anni fa e con un trend anche in questo caso in crescita. Infine l’8% ascolta podcast sui temi legati alla salute, percentuale che sale al 16% nella fascia tra i 18 e i 34 anni e che in futuro è destinata a crescere ulteriormente. Tra chi cerca informazioni di salute sui social, l’83% dichiara di seguire influencer o esperti di salute, soprattutto medici e farmacisti. La stragrande maggioranza (l’80%) dice di seguirne i consigli e di fidarsi più di quanto non abbia fiducia genericamente nel web. Ma internet da solo non basta. Dopo essersi informato in Rete, il 57% delle persone torna dal suo medico curante o si rivolge al farmacista (il 33%) per approfondire e prendere decisioni. Per fare un acquisto, infatti, per il 64% delle persone è importante il consiglio del farmacista e il 56% vuole vedere fisicamente il prodotto prima di comprarlo. Sia nella ricerca di informazioni sia nell’acquisto dei farmaci, dunque, il mondo offline si integra e si dovrà integrare sempre di più con l’universo online, indicano gli analisti di Ipsos. Anche se l’e-commerce è già oggi una realtà ed è destinato a crescere ancora in futuro, la farmacia rimarrà comunque centrale per l’acquisto dei prodotti per la salute. Il 57% delle persone dichiara infatti che continuerà a comprare in negozio. Il 17% invece già oggi acquista online, quota che si stima salirà al 28% nel 2025. Sul web vengono acquistati soprattutto farmaci da banco, integratori e cosmetici. Due i vantaggi dell’e-commerce riconosciuti dalla maggior parte dei consumatori: la convenienza economica e la comodità, anche sotto il profilo del risparmio di tempo. Secondo gli analisti di Ipsos, però, anche in futuro l’online non soppianterà il canale offline, ma sempre più le due forme si integreranno. L’Ufficio stampa |
Riceviamo e pubblichiamo IL ‘CLIENTE MAMMA’ IN FARMACIA: “ESIGENTE E COMPLESSO”ECCO LE REGOLE PER UNA BUONA INTERAZIONE NE ESISTONO DI QUATTRO TIPOLOGIE: TERRA, ORIZZONTE, CIELO E SPAZIO I CONSIGLI AI FARMACISTI PER INDIVIDUARLE E SAPERLE CONSIGLIARE BENE Bologna 15 maggio- In Italia sono sette milioni le mamme con figli fino a 14 anni. E in media entrano in farmacia circa due volte al mese. Ma si tratta di un “target un po’ sottovalutato”. Da questo assunto è partito il progetto messo in piedi da Eurospital, azienda di Trieste che produce e commercializza prodotti farmaceutici, per analizzare proprio “il cliente mamma” e suggerire ai farmacisti come interagire al meglio con questa tipologia di consumatore. L’iniziativa è stata presentata in questi giorni nel corso dell’edizione 2022 di Cosmofarma, “Incontri Ri-avvicinati”, la manifestazione leader nel settore dell’Healthcare, del Beauty care e dei servizi legati alla farmacia che chiude oggi in Fiera a Bologna.Il progetto, spiega Roberto Pasqua, consulente e formatore, è stato realizzato con il coinvolgimento degli stessi professionisti del settore. “Nel passaggio dal pediatra al medico di medicina generale, i bambini vivono un periodo di limbo- spiega Luisa Marini, direttore commerciale di Eurospital- le mamme hanno bisogno del consiglio del farmacista ed è un target potenzialmente interessante, perchè si può fidelizzare. Il farmacista è quindi l’interlocutore giusto, ma ha bisogno di aggiornamento professionale e di competenze specifiche”. Con l’aiuto del consulente d’immagine Cristiano Gatto, sono stati individuati quattro profili tipici di cliente-paziente mamma.Il primo è il profilo “Terra”: persona casual, con colori sobri, sempre low profile, sul modello di alcune attrici italiane che ricordano la tipica ragazza della porta accanto, comunica accessibilità. Questa è la tipologia di mamma che spesso entra in farmacia accompagnata dai figli e si fida del farmacista per risolvere un problema. Il secondo è il profilo “Orizzonte”: questa è la mamma sofisticata, con allure da attrice francese, che spesso veste in total black con accessori importanti e che comunica distanza. Tiene molto alla privacy dei propri figli ed è anche molto informata, al punto da presentarsi in farmacia pensando spesso di saperne di più dello stesso farmacista. Il terzo è il profilo “Cielo”: si tratta della tipica ‘mamma leader’, accentratrice, molto curata, che ricorda le attrici di Hollywood. E’ molto presente in farmacia e vuole sempre il meglio. Se si trova bene, trascinerà con sè anche le amiche nello stesso esercizio. Infine, l’ultimo è il profilo “Spazio”: questa è la mamma popstar, spesso sopra le righe, con grande carisma e sempre trafelata per i mille impegni. Anche lei è molto presente in farmacia ed è interessata soprattutto alle novità.”Capire e riconoscere chi si ha davanti è utile per ottimizzare il tempo, soddisfare il cliente, instaurare un rapporto di fiducia e vendere il prodotto”, tratteggia Gatto. “Saper trattare con il cliente mamma è un plus– spiega la farmacista Silvia Sorace Maresca- la mamma in farmacia è un cliente complesso e altamente infedele”, nel senso che non sempre si fidelizza con facilità a un solo esercizio. In più, ironizza Sorace Maresca, il farmacista a volte “si trova in competizione con la vicina di casa”.Il primo pensiero, dunque, è che il cliente mamma “nella mia farmacia non lo vorrei. Ma non è un pensiero da imprenditore- avverte la farmacista- bisogna capire che la mamma si occupa del benessere dell’intera famiglia e dei figli anche quando crescono, non solo nell’età dell’allattamento. E’ importante quindi che il farmacista crei un filo conduttore, fondato sulla fiducia e sulla qualità. Un rapporto che si può anche consolidare nel tempo. Dare il consiglio giusto è fondamentale“.Per i farmacisti, anche nel rapporto col cliente mamma, è necessario tra l’altro restare al passo coi tempi. “La mamma oggi è smart, è digital– sottolinea il pharma-influencer Marcello La Barbera- durante gli anni della pandemia, c’è stata una crescita esponenziale dell’uso di internet. Quasi tutte le mamme oggi hanno uno smartphone, che usano per fare shopping online e per navigare sui forum in cerca di risposte. Per questo è nata l’esigenza anche per la farmacia di avere una nuova figura dedicata al digitale: il pharma-influencer. Anche noi ci dobbiamo adattare al cambiamento“. L’Ufficio stampa |
COSMOFARMA 2022
| Riceviamo e pubblichiamo FATTURATO IN FARMACIA A +2,2% NEGLI ULTIMI 12 MESI E CRESCE USO DIGITALE PER ASSISTERE PIU’ DA VICINO I PAZIENTIDUE RICERCHE IQVIA A COSMOFARMA Bologna, 15 maggio- Durante l’emergenza Covid anche le farmacie hanno subìto una trasformazione dal punto di vista digitale. E l’e-commerce è solo uno degli aspetti di questa ‘ondata’ di digitalizzazione. Basta pensare alle app, ai dispositivi di telemedicina, ai contatti da remoto del medico coi pazienti. Anche nel post-pandemia il canale online continua a crescere. D’altro canto, l’84% dei consumatori ritiene che la farmacia e il farmacista avranno un ruolo sempre più importante in futuro per dare consigli di salute.E’ questa la fotografia scattata da IQVIA, provider globale di dati in ambito sanitario, farmaceutico, tecnologie innovative, consulenza e servizi di ricerca clinica, presentate a Bologna nell’ambito di Cosmofarma “Incontri Riavvicinati”, che si chiude oggi. Le due ricerche sono: “La farmacia dei servizi tra fisico e digitale”, a cura di Isabella Cecchini; “Il farmacista 3.0 e il consumatore ibrido, nuovi approcci di strategia per restare competitivi” a cura di Francesco Cavone.Secondo le rilevazioni di IQVIA, negli ultimi 12 mesi (dal 1° aprile 2021 al 31 marzo 2022) il fatturato in farmacia è cresciuto del 2,2% tornando ai livelli di due anni fa. Mentre il fatturato etico è in sofferenza, il commerciale cresce del 7,3% rispetto al 2020. Tra i trend che vedono un aumento ci sono principalmente gli integratori (+7% nel 2022 sul 2020) e il parafarmaco (+38% sul 2020). Nel primo trimestre 2022 le farmacie sono aumentate di numero e le catene si sono consolidate, sono cresciuti i servizi e anche l’online, grazie all’emergere di nuovi modelli per l’e-commerce e gli e-retailer. Sul territorio si sono evoluti nuovi modelli di sanità ed è cambiato il comportamento del paziente/consumatore. Intanto gli ingressi medi dei clienti in farmacia, nel primo trimestre 2022, sono calati del 5,2% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno (trimestre in cui c’erano le file per fare i tamponi) e il valore medio dello scontrino è stato di 25,6 euro.Dai dati presentati da IQVIA, risulta inoltre che lo sconto medio dell’online sull’offline è del 33% per i prodotti di automedicazione, del 26% per gli integratori, del 29% per il parafarmaco, del 22% per igiene e bellezza, del 13% per il nutrizionale.I prodotti più acquistati negli ultimi 12 mesi sono stati i farmaci da banco per influenza, tosse e malesseri stagionali (63%), seguiti da integratori multivitaminici (58%) e da quelli per la funzionalità gastrica e intestinale (42%). I medicinali sono stati acquistati al 63% in negozio e al 25% online. La quota di e-commerce in particolare è divisa tra farmacia online (46%) e Amazon (40%). Gli acquisti sul web vengono preferiti soprattutto per la convenienza (37%) e per la possibilità di ricevere i prodotti a casa (20%). Quello che frena l’e-commerce, invece, è la preferenza per la farmacia fisica (24%) e la sfiducia negli acquisti online (16%).E ancora, il 42% degli italiani ha utilizzato i servizi offerti dalle farmacie (soprattutto per eseguire esami comuni e per l’home delivery) e oltre un terzo di questi ha iniziato a farlo a seguito della pandemia. Il 62% inoltre pensa che l’acquisto online non diminuisca l’importanza della farmacia fisica.Dalle indagini svolte da IQVIA, infine, emerge che i problemi di salute principali degli italiani sono pressione alta (17%), colesterolo e trigliceridi alti (16%), obesità (12%), dolori articolari e reumatici (11%). Nel 2021 è cresciuta l’attenzione a un’alimentazione sana (è importante per il 77%) e all’attività sportiva svolta con regolarità (la pratica il 32%), mentre è diminuita la quota di persone che si sottopone a controlli medici regolari (lo fa il 42%). L’Ufficio stampa |
COSMOFARMA 2022
| Riceviamo e pubblichiamo NUTRACEUTICI E INTEGRATORI ALIMENTARI:MERCATO, PROSPETTIVE, UTILIZZOAUMENTATA LA RICHIESTA DI PRODOTTI CONTRO ANSIA, DISTURBI DEL SONNO, SOVRAPPESO ED ASTENIA LA NUTRACEUTICAL CONFERENCE A COSMOFARMA INCONTRI RIAVVICINATI Bologna 14 maggio – Ansia e disturbi del sonno sono fenomeni in crescita tra gli italiani, una sorta di “effetto collaterale” delle vicende degli ultimi anni, durante i quali la popolazione si è trovata davanti prima la crisi economica, poi la pandemia, seguita dall’aumento dei prezzi e infine la guerra in Ucraina. Altro problema che appare in crescita è quello del sovrappeso, ‘figlio’ delle restrizioni e dell’immobilità durante il Covid, ma che non sempre si è riusciti a superare efficacemente col tempo. Non ultima, e più recentemente molto percepita dagli italiani, l’astenia. Tutti disturbi che hanno un’influenza sui bisogni del consumatore e sul mercato di nutraceutici e integratori, con la richiesta da parte dell’utente di prodotti specifici per attenuare o ridimensionare i problemi percepiti. Questi tra i temi al centro della Nutraceutical Conference, appuntamento a cura di Sinut, che si è tenuta oggi a Cosmofarma Exhibition (in corso dal 13 al 15 maggioa BolognaFiere), con una giornata di approfondimento per analizzare il mercato, le prospettive del comparto nel canale farmaci, le aree di applicazione.Moderata dal Presidente Sinut e docente al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, Arrigo Cicero, la Nutraceutical Conference è stata programmata in tre sessioni: per cominciare, una panoramica sul mercato degli integratori in Italia, che pur in evoluzione, è piuttosto vivace. Lo stesso professor Cicero spiega, per esempio, che nella fase acuta della pandemia si è verificata una ‘rincorsa’ ai cosiddetti immunostimolanti, sui quali lo stesso mercato si è lanciato con prodotti come la quercetina o la lattoferrina. È cresciuta in modo particolare anche la richiesta di Vitamina D, la cui azione immunostimolante è sicuramente più supportata dai dati scientifici disponibili. Nel post pandemia e nel momento attuale prosegue e lievita, poi, la richiesta dei prodotti che aiutano a diminuire ansia e insonnia, fenomeni già apparsi appunto con le restrizioni ma che non sembrano scemare. E’ invece rimasta stabile o è lievemente diminuita la richiesta di prodotti coadiuvanti contro fenomeni cronici come l’ipercolesterolemia, poiché a parità di budget a disposizione, aggiunge il professor Cicero, l’utente investe sul disturbo percepito come più acuto. Auspicabilmente il fenomeno è stato transitorio ed i consumi torneranno presto almeno ai livelli prepandemia. Nel momento attuale prosegue e lievita, poi, la richiesta dei prodotti che aiutano a diminuire ansia e insonnia, fenomeni già apparsi appunto con le restrizioni ma che non sembrano scemare. E’ invece rimasta stabile o è lievemente diminuita la richiesta di prodotti coadiuvanti contro fenomeni cronici come l’ipercolesterolemia, poiché a parità di budget a disposizione, aggiunge il professor Cicero, l’utente investe sul disturbo percepito come più acuto. E intanto tra la popolazione cresce la percezione di astenia, stanchezza, affaticamento. A questi argomenti sono dedicati la prima e la seconda sessione della Nutraceutical Conference, che approfondisce anche questioni come la tecnologia per migliorare la biodisponibilità dei nutraceutici e propone un aggiornamento sul microbioma. Focus, poi, sulle esigenze emergenti a partire proprio dai disturbi del tono dell’umore e del sonno e sull’effetto dei nutraceutici, ma anche sulla micronutrizione e supplementazione aminoacidica, su – life style durante e dopo il Covid, e dunque anche sul sovrappeso.Al tema “Salviamo l’utente dal fai da te!” è stata dedicata la parte finale della seconda sessione, dove si è tornati sul ruolo del farmacista di fronte al cliente-paziente che, se non guidato, rischia di scegliere prodotti che non sono efficaci per il suo caso. Il farmacista, sintetizza il professor Cicero, può aiutare il cliente a inquadrare il suo disturbo e consigliarlo, spiegandogli anche perché un tal prodotto per lui non va bene, cosa che invece non accade se l’utente, appunto, si affida al fai da te. Il farmacista, con la sua guida, può dunque far fare la “giusta spesa” al cliente, fargli fare un investimento sulla propria salute. Quindi il professionista può comunicare il concetto di qualità e di utilità di quanto propone al cliente, e spiegare anche i tempi minimi di uso di uno specifico nutraceutico o integratore. Se un ansiolitico può avere subito efficacia, per esempio, questo non accade con un modulante del tono dell’umore, è l’esempio citato dal professor Cicero. Se, dunque, nutraceutici e integratori alimentari continuano a farsi strada dei consumatori, resta sempre il bisogno di essere consigliati e indirizzati verso i prodotti più adatti alle proprie esigenze di salute. L’Ufficio stampa |
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