Ewan THOMAS 1 ✉, Antonino SCARDINA 1, Masatoshi NAKAMURA 2, Marianna BELLAFIORE 1, Antonino BIANCO 1
1 Unità di Ricerca sullo Sport e l’Esercizio, Dipartimento di Psicologia, Scienze dell’Educazione e del Movimento Umano, Università di Palermo, Palermo, Italia; 2 Facoltà di Scienze della Riabilitazione, Università Nishi Kyushu, Saga, Giappone
BACKGROUND: L’obiettivo di questo manoscritto è indagare se l’ordine di somministrazione degli esercizi di stretching possa influenzare i risultati relativi al range di movimento (ROM).
METODI: un campione totale di 108 partecipanti è stato randomizzato in cinque gruppi. Sono state somministrate otto serie di stretching statico (SS) unilaterale della durata di 30 secondi ciascuna con un riposo di 30 secondi alla gamba destra. Un gruppo è stato sottoposto a SS degli estensori del ginocchio (KE), un altro ai flessori del ginocchio (KF), un altro prima al KE e poi al KF, un altro prima al KF e poi al KE mentre l’ultimo gruppo è stato utilizzato come controllo (CG). Ogni gruppo è stato valutato per il ROM di entrambi gli arti inferiori per il movimento KE e KF (estensione passiva dell’anca [PHE] e sollevamento passivo della gamba dritta [PSLR], rispettivamente). Le misure sono state valutate prima (T0), immediatamente dopo (T1) e 15 minuti dopo l’intervento (T2).
RISULTATI: non sono state osservate differenze per il tempo (T0 vs. T1 vs. T2) per tutte le misure nella CG per entrambi gli arti. Le interazioni tempo-gruppo sono state osservate solo nell’arto di intervento (P<0,0007 e 0,004, ES 0,73 e 0,55, rispettivamente per KE e KF). All’interno dell’arto di intervento, è stato osservato un aumento significativo della PHE da T0 a T1 solo nei gruppi KE e KF/KE. Per quanto riguarda le misure del PSLR, è stato osservato un aumento significativo da T0 a T1 solo nei gruppi KF e KE/KF. Nell’arto di controllo non sono state osservate differenze né di tempo né di gruppo.
CONCLUSIONI: I nostri risultati evidenziano che l’ordine di somministrazione dell’esercizio ha un effetto sui risultati del ROM. Le misure di ROM aumentano significativamente solo per l’ultimo muscolo stirato in ciascun gruppo di intervento. Non è stato osservato alcun effetto crossover nell’arto controlaterale.
Fonte: Minerva Medica