Le Zone Blu – zone calde per la longevità come Okinawa, in Giappone, e Icaria, in Grecia – hanno alcune cose in comune. In primo luogo, la dieta dei residenti è costituita principalmente da vegetali, con particolare attenzione a verdure, fagioli, cereali integrali e noci. La maggior parte degli abitanti di queste località non è strettamente vegetariana, ma tende a mangiare carne circa cinque volte al mese.
Anche il pesce, che è associato a un rallentamento del declino cerebrale in età avanzata e a un minor rischio di malattie cardiache, è un alimento fondamentale.
Un altro fattore dietetico: in queste zone, le persone tendono a mangiare meno calorie in generale. Ma a differenza di altre culture, che trattano il cibo come un avversario da gestire attraverso le diete, le comunità delle Zone Blu tendono a tenere il cibo in grande considerazione. Mangiare è visto come un aspetto centrale della comunità.
Altre caratteristiche comuni alle Zone Blu sono
– Attività fisica. L’esercizio fisico è integrato nella loro vita quotidiana attraverso il giardinaggio, le passeggiate, la cucina e altre faccende quotidiane.
– Il sonno. Oltre a riposare bene, in queste zone è molto comune il sonnellino diurno.
– Comunità. Che si tratti di un gruppo religioso, di una famiglia multigenerazionale che vive insieme o di un circolo sociale attivo, essere circondati da amici, familiari e persone care sembra aiutare la salute mentale e fisica delle persone.
– Bere con moderazione. Sebbene le ricerche esistenti sul bere moderato siano contrastanti, è vero che le persone che vivono nelle Zone Blu tendono a godersi qualche bicchiere di tanto in tanto.
Ci sono molte lezioni utili da trarre dalle Zone Blu. Aggiungete il salmone alla vostra lista della spesa! Fate uno spuntino con le mandorle tra i pasti! Fate il pieno di verdure a foglia verde! Ma ricordate: Il segreto della longevità non può essere imbottigliato o servito in un succo verde.