Se siete tra i milioni di persone che soffrono di indigestione cronica, potreste esservi chiesti se esistano rimedi alternativi che evitino i potenziali effetti collaterali dei farmaci da prescrizione. Ebbene, un recente studio condotto in Tailandia potrebbe aver scoperto proprio questo.
La ricerca ha confrontato l’efficacia della curcumina e del farmaco da prescrizione omeprazolo, ed entrambi combinati, in 206 persone con dispepsia funzionale (alias indigestione). Il piccolo studio, che è stato il primo testa a testa tra i due rimedi, ha rilevato che l’assunzione di capsule di 250 mg di curcumina quattro volte al giorno per 28 giorni ha migliorato significativamente i sintomi ed è stata paragonabile all’assunzione di 20 mg di omeprazolo al giorno per lo stesso periodo di tempo.
Questi risultati supportano una serie di prove che dimostrano che le proprietà antinfiammatorie della curcumina possono ridurre il disagio intestinale. La medicina tradizionale indiana utilizza da secoli la curcuma per i problemi di stomaco e di fegato. Inoltre, molti rimedi naturali contro l’indigestione utilizzano spezie antinfiammatorie come lo zenzero e il finocchio.
Sebbene questo nuovo studio sia promettente, sono ancora necessari studi più ampi sull’uomo per confermare la sicurezza e l’efficacia dell’uso della curcumina per l’indigestione. Anche in questo caso, la moderazione è fondamentale, poiché un eccesso di curcuma o di curcumina può causare
– indigestione e disturbi di stomaco.
– peggioramento dei sintomi del reflusso.
– ulcere (con dosi molto elevate).
È importante non assumere integratori a base di curcuma insieme a farmaci anticoagulanti, tra cui aspirina e warfarin, perché possono aumentare il rischio di emorragie.
Il risultato? In caso di indigestione cronica, la curcuma può offrire un sollievo duraturo senza il rischio di gravi effetti collaterali associati a farmaci come l’omeprazolo. Ma parlate con il vostro medico prima di assumere integratori a base di curcumina, soprattutto in combinazione con altri farmaci.