In tutto il mondo le persone vivono più a lungo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel mondo ci sono circa un miliardo di persone di età pari o superiore a 60 anni. Si prevede che questo numero aumenterà a 1,4 miliardi entro il 2030 e a 2,1 miliardi entro il 2050.1
Gli anziani sono spesso affetti da più di un disturbo contemporaneamente, tra cui perdita dell’udito, malattie degli occhi, diabete, sarcopenia (perdita di massa muscolare) e artrite, oltre a malattie più gravi e degenerative che colpiscono il sistema nervoso.
Il termine inflammaging evidenzia la relazione tra l’invecchiamento fisiologico e la presenza di una risposta infiammatoria persistente, sistemica e di basso grado che si manifesta senza sintomi clinici. Questo rappresenta la base per diversi disturbi cronico-degenerativi comunemente osservati negli anziani.
Questa condizione è solitamente legata a un aumento dello stress ossidativo con l’avanzare dell’età, derivante da una compromissione delle difese antiossidanti e da una maggiore produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS). Alti livelli di ROS sembrano svolgere un ruolo centrale nello sviluppo e nella progressione dell’infiammazione e dell’invecchiamento cellulare.
Sostenendo uno stato pro-ossidante, che favorisce l’insorgenza e la persistenza di un processo infiammatorio cronico, i ROS innescano un circolo vizioso che aggrava ulteriormente lo stato di stress ossidativo. L’acido alfa lipoico (ALA), noto anche come acido tioctico, è un composto presente in natura. Viene sintetizzato in piccole quantità dal corpo umano e si trova anche in molti alimenti comuni come broccoli, spinaci e carni rosse e frattaglie. Grazie alle sue attività biologiche, l’ALA può rappresentare una promettente strategia nutrizionale per proteggere il corpo umano dai danni dell’infiammazione.
Oltre a fornire un effetto antinfiammatorio, l’ALA è anche considerato un potente antiossidante, che svolge un ruolo fondamentale in molti processi fisiologici neutralizzando i radicali liberi e i ROS in ambienti acquosi e grassi. Saggi preclinici in vitro e in vivo dimostrano che l’ALA modula diverse vie dello stress ossidativo e attenua la nocicezione in modelli animali di neuropatia diabetica, lesioni da costrizione dei nervi periferici e dolore associato.
Attualmente, il mercato degli ingredienti salutistici deve fare i conti con la mancanza di ALA adatti a essere utilizzati nelle formulazioni di integratori alimentari, che siano supportati da dati esaurienti sull’efficacia e la sicurezza nei soggetti umani.
Allevia i dolori e i disturbi nervosi
Con l’avanzare dell’età, la funzionalità dei nervi periferici diminuisce naturalmente, contribuendo a provocare occasionalmente dolori e disturbi a mani, piedi, collo e schiena. Questo tipo di disagio può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sulle attività quotidiane dei soggetti colpiti. Per la maggior parte degli ALA in commercio, l’efficacia degli effetti protettivi sui nervi sono stati confermati da molteplici studi sull’uomo.
La supplementazione con ALA ha portato a una riduzione significativa dell’uso di farmaci analgesici. Questo risultato è stato la diretta conseguenza di una migliore sensazione, oltre che di un miglioramento del dolore percepito e delle disabilità funzionali.
La sindrome del tunnel carpale (CTS) è un disturbo neurologico caratterizzato da dolore e formicolio alla mano, generalmente dovuto a una compressione del nervo mediano. 112 soggetti con CTS moderatamente grave sono stati arruolati in uno studio randomizzato e sono stati trattati per 90 giorni con ALA in combinazione con acido gamma linolenico (GLA) e vitamine, oppure con un preparato multivitaminico da solo come gruppo di controllo. La formulazione a base di ALA è risultata più efficace nel ridurre i punteggi dei sintomi e la compromissione funzionale rispetto al gruppo di controllo che riceveva un multivitaminico.
Esistono in commercio forme altamente pura di ALA racemico, create appositamente per i produttori di marchi privati che sono alla ricerca di ingredienti di marca premium, sia per aumentare la fiducia dei consumatori nei loro prodotti finali, sia per fornire agli operatori sanitari soluzioni supportate da ricerche cliniche.