Combattere le allergie con gli antidepressivi

I farmaci antidepressivi noti come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) forniscono un gradito sollievo a molti pazienti che soffrono di depressione e ansia. Questi farmaci agiscono aumentando la quantità di serotonina – un neurotrasmettitore che, tra le altre funzioni, aiuta a regolare l’umore e il sonno – nel cervello. Ma gli SSRI possono avere un effetto secondario inaspettato: secondo una nuova ricerca, sono molto utili per trattare le reazioni allergiche.

Su Science Signaling, gli scienziati riferiscono che la fluoxetina – un SSRI meglio conosciuto come Prozac – riduce efficacemente i sintomi dell’infiammazione allergica nei topi. Il farmaco agisce sopprimendo un tipo di cellula immunitaria nota come mastocita, che svolge un ruolo importante nelle reazioni allergiche. Quando gli allergeni si legano ai recettori sulla superficie dei mastociti, questi rispondono riversando una serie di composti infiammatori nel flusso sanguigno. Questi composti possono talvolta causare una condizione grave e potenzialmente fatale chiamata anafilassi. Uno dei sintomi più pericolosi dell’anafilassi è il gonfiore della gola, che può bloccare le vie respiratorie del paziente e rendergli impossibile respirare.

I ricercatori hanno scoperto che la fluoxetina è in grado di inibire la funzione dei mastociti, riducendo l’infiammazione delle vie aeree e altri sintomi dell’anafilassi in modelli murini. Poiché gli SSRI sono già ampiamente prescritti e si sono dimostrati relativamente sicuri, gli autori dello studio ritengono che il farmaco potrebbe essere convenientemente riproposto per trattare i pazienti con malattie allergiche.