Trattamento del disturbo bipolare con la marijuana: è sicuro?

Disturbo bipolare week

Disturbo bipolare e marijuana

Il disturbo bipolare è una condizione di salute mentale che può causare cambiamenti estremi dell’umore. Può includere episodi depressivi e maniacali. Questi cambiamenti di umore possono essere estremi e imprevedibili.

Le persone affette da disturbo bipolare possono presentare anche sintomi di psicosi, tra cui

allucinazioni (vedere o sentire cose che non ci sono)

deliri (credere che sia vero qualcosa che non lo è).

Gli alti e bassi emotivi del disturbo bipolare possono influenzare notevolmente la capacità di una persona di funzionare nella vita quotidiana. Non esiste una cura per il disturbo bipolare, ma i trattamenti possono aiutare.

I trattamenti standard, come la prescrizione di farmaci e la terapia, possono aiutare una persona a gestire i cambiamenti d’umore e altri sintomi. I ricercatori continuano a studiare anche altre opzioni terapeutiche, tra cui la marijuana medica.

Ma è sicura? Ecco cosa sappiamo attualmente sui pro e i contro dell’uso della marijuana nelle persone con disturbo bipolare.

La marijuana come trattamento per altre condizioni di salute

La marijuana proviene dalla pianta di cannabis, le cui foglie, steli e semi essiccati possono essere fumati, mangiati o “svapati”.

La marijuana contiene composti chiamati cannabinoidi. Questi composti includono una sostanza chimica chiamata delta-9-tetraidrocannabinolo, o THC. Questo è l’ingrediente della marijuana che può far sentire una persona “fatta”.

Sebbene la marijuana e la marijuana medica non siano attualmente legali in tutti gli Stati, i medici stanno scoprendo come questi composti possano aiutare ad alleviare alcuni sintomi nelle persone affette da patologie croniche.

Secondo il National Institute on Drug Abuse (NIDA) Trusted Source, i composti della marijuana possono aiutare a trattare sintomi quali:

perdita di appetito

infiammazione

problemi di controllo muscolare

nausea

dolore

Oggi sono disponibili farmaci che contengono composti simili ai cannabinoidi, ma che non fanno sentire la persona sballata. Un esempio è il dronabinol, che i medici prescrivono ai malati di cancro per stimolare l’appetito.

Fumare o consumare marijuana da sola potrebbe essere utile per ridurre gli effetti collaterali di alcune patologie, come alcuni tipi di cancro. Tuttavia, la ricerca non è altrettanto conclusiva per quanto riguarda il disturbo bipolare.

Ricerche a sostegno dell’uso della marijuana nel trattamento del disturbo bipolare

Poiché la marijuana può avere effetti ansiolitici, alcuni pensano che possa aiutare le persone con disturbo bipolare a migliorare il loro umore.

Alcune ricerche non hanno riscontrato effetti dannosi dall’uso della marijuana, mentre altre hanno riscontrato effettivi benefici. Tra gli esempi si possono citare i seguenti:

Ridotta compromissione mentale e miglioramento dell’umore

Uno studio pilota pubblicato nel 2016 ha rilevato che le persone con disturbo bipolare non sperimentano un significativo deterioramento mentale quando usano la marijuana rispetto alle persone con disturbo bipolare che non ne fanno uso.

I critici dell’uso di marijuana per il disturbo bipolare sostengono che influisce sul pensiero e sulla memoria. Questo studio non ha riscontrato tale affermazione.

Lo studio ha anche rilevato che dopo l’uso di marijuana, i partecipanti con disturbo bipolare hanno riportato un umore migliore.

Miglioramento dell’umore e prospettive positive

Uno studio pubblicato nel 2015 ha rilevato che l’uso di marijuana in alcune persone affette da disturbo bipolare ha migliorato l’umore e promosso una visione più positiva. Tuttavia, i ricercatori hanno riscontrato che le persone erano più propense a fare uso di marijuana quando stavano già avendo una buona giornata dal punto di vista dell’umore e non quando i sintomi erano più gravi.

È importante tenere presente che la ricerca sugli effetti benefici dell’uso di marijuana nel disturbo bipolare è molto preliminare. Inoltre, la marijuana può avere effetti diversi su ogni persona, quindi questi risultati non suggeriscono che la marijuana possa dare benefici a tutti i soggetti affetti da disturbo bipolare.

Ricerche con risultati negativi sull’uso della marijuana nel trattamento del disturbo bipolare

Alcuni ricercatori hanno scoperto che l’uso di marijuana può peggiorare i sintomi del disturbo bipolare in alcune persone. Esempi di questi studi sono:

Innesco di episodi maniacali e peggioramento dei sintomi

Una revisione pubblicata all’inizio del 2015 ha rilevato che l’uso di marijuana può peggiorare i sintomi maniacali in una persona con disturbo bipolare. È emerso inoltre che l’uso di marijuana può scatenare un episodio maniacale.

Inoltre, lo studio del 2015 sopra citato, in cui si parlava dei benefici dell’uso di marijuana, ha riscontrato anche un peggioramento dei sintomi maniacali o depressivi in alcune persone.

Tassi più elevati di tentativi di suicidio e di esordio precoce

Secondo un altro studio del 2015, i tassi di tentativi di suicidio nelle persone con disturbo bipolare erano più alti in coloro che facevano uso di marijuana rispetto a coloro che non ne facevano uso.

Lo studio ha anche rilevato che le persone che facevano uso di marijuana erano più giovani all’esordio del disturbo bipolare (quando i sintomi sono iniziati) rispetto a quelle che non ne facevano uso. Questo è un dato preoccupante, poiché i medici ritengono che un’età più giovane all’esordio provochi sintomi peggiori per tutta la vita.

L’effetto della marijuana sull’insorgenza precoce e sul tasso di suicidi non era tuttavia chiaro, secondo i ricercatori.

Sebbene la marijuana possa aiutare alcune persone affette da disturbo bipolare, questi studi dimostrano che potrebbe causare problemi anche ad altre persone affette da questa patologia.

Marijuana, disturbo bipolare e genetica

La ricerca ha anche dimostrato che l’uso di marijuana può influenzare le persone in modo diverso in base alla loro genetica.

Secondo la NIDA, le persone portatrici di alcuni tipi di geni hanno maggiori probabilità di sperimentare la psicosi. Per esempio, le persone che presentano una variazione insolita del gene AKT1 hanno maggiori probabilità di soffrire di psicosi e il rischio è più elevato se fanno uso di marijuana.

Inoltre, i rischi di psicosi derivanti dall’uso di marijuana in età adolescenziale sono stati collegati a una variazione genetica del gene che controlla un enzima chiamato catecol-O-metiltransferasi (COMT).

Se soffrite di disturbo bipolare e state pensando di usare la marijuana come trattamento, parlate con il vostro medico per verificare la presenza di queste o altre variazioni genetiche.

CONCLUSIONI

Al momento non ci sono ricerche sufficienti per dire se l’uso della marijuana per il trattamento del disturbo bipolare sia positivo o negativo.

Alcune persone hanno riportato effetti positivi, come il miglioramento dell’umore. Ma altri hanno riportato effetti negativi, come un peggioramento della mania o pensieri suicidi. Sono necessarie ulteriori ricerche sugli effetti della marijuana sul disturbo bipolare e sugli effetti a lungo termine di un uso prolungato.

Quello che i medici sanno è che la marijuana non è efficace come i farmaci da prescrizione e la terapia per gestire i sintomi del disturbo bipolare. Quindi, se soffrite di questa condizione, assicuratevi di seguire il piano di trattamento prescritto dal vostro medico.

Se state pensando di usare la marijuana medica, parlate prima con il vostro medico dei pro e dei contro. Poi, se decidete di provarla, tenete il vostro medico al corrente dei suoi effetti.

Insieme al medico potrete stabilire se è una buona aggiunta al vostro piano terapeutico.

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