Alimenti che possono causare l’acne e rimedi

Le ricerche suggeriscono che alcuni alimenti possono contribuire all’acne. Ciò potrebbe essere dovuto ai loro effetti sull’infiammazione o su specifici ormoni che influenzano lo sviluppo dell’acne.

L’acne è una condizione cutanea comune che colpisce quasi il 10% della popolazione mondiale.

Molti fattori contribuiscono allo sviluppo dell’acne, tra cui la produzione di sebo e cheratina, i batteri che causano l’acne, gli ormoni, i pori ostruiti e l’infiammazione.

Il legame tra dieta e acne è stato controverso, ma recenti ricerche dimostrano che l’alimentazione può svolgere un ruolo significativo nello sviluppo dell’acne.

In questo articolo verranno esaminati 6 alimenti che possono causare l’acne e si discuterà perché la qualità della dieta è importante.

1. Cereali e zuccheri raffinati

Le persone affette da acne tendono a consumare più carboidrati raffinati rispetto alle persone con acne lieve o assente.

Gli alimenti ricchi di carboidrati raffinati includono:

pane, cracker, cereali o dolci a base di farina bianca

pasta fatta con farina bianca

riso bianco e pasta di riso

bibite gassate e altre bevande zuccherate

dolcificanti come zucchero di canna, sciroppo d’acero, miele o agave.

Uno studio ha rilevato che il consumo frequente di alimenti ad alto contenuto di zuccheri o grassi è associato a un aumento del 54% delle probabilità di avere l’acne, mentre le bevande zuccherate sono collegate a un aumento del 18%.

Questo aumento del rischio può essere spiegato dagli effetti che i carboidrati raffinati hanno sui livelli di zucchero e insulina nel sangue.

I carboidrati raffinati vengono assorbiti rapidamente nel flusso sanguigno, facendo aumentare rapidamente i livelli di zucchero nel sangue. Quando gli zuccheri nel sangue aumentano, aumentano anche i livelli di insulina, che aiuta a trasportare gli zuccheri dal flusso sanguigno alle cellule.

Tuttavia, livelli elevati di insulina possono essere collegati a diversi esiti negativi, tra cui diabete, malattie cardiache e acne.

L’insulina rende più attivi gli ormoni androgeni e aumenta il fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1). Ciò contribuisce allo sviluppo dell’acne facendo crescere più rapidamente le cellule della pelle e aumentando la produzione di sebo.

D’altra parte, le diete a basso contenuto glicemico, che non aumentano drasticamente gli zuccheri nel sangue o i livelli di insulina, sono associate a una riduzione della gravità dell’acne, secondo alcuni studi.

Sebbene la ricerca su questo argomento sia promettente, sono necessari ulteriori approfondimenti per capire come i carboidrati raffinati contribuiscano all’acne.

SINTESI

Mangiare molti carboidrati raffinati può aumentare i livelli di zucchero e insulina nel sangue e contribuire allo sviluppo dell’acne. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche.

2. Prodotti lattiero-caseari

Molti studi hanno trovato un legame tra i prodotti lattiero-caseari e la gravità dell’acne negli adolescenti.

Due studi hanno anche rilevato che i giovani adulti che consumavano regolarmente latte o gelato avevano una probabilità quattro volte maggiore di avere l’acne.

Tuttavia, gli studi condotti finora non sono di alta qualità.

Le ricerche condotte finora si sono concentrate principalmente su adolescenti e giovani adulti e hanno mostrato solo una correlazione tra latte e acne, non un rapporto di causa ed effetto.

Non è ancora chiaro come il latte possa contribuire alla formazione dell’acne, ma ci sono diverse teorie proposte.

Alcuni studi suggeriscono che i prodotti lattiero-caseari possono aumentare i livelli di insulina, il che potrebbe peggiorare la gravità dell’acne. Tuttavia, altre ricerche hanno dato risultati contrastanti.

Il latte vaccino contiene anche aminoacidi che stimolano il fegato a produrre più IGF-1, che è stato collegato allo sviluppo dell’acne.

Sebbene ci siano speculazioni sul perché il consumo di latte possa peggiorare l’acne, non è chiaro se i latticini giochino un ruolo diretto. Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se esiste una quantità o un tipo specifico di latte che può aggravare l’acne.

SINTESI

Il consumo frequente di latticini è legato a un aumento della gravità dell’acne, ma non è certo che esista un rapporto di causa ed effetto.

3. Cibo veloce

L’acne è fortemente associata al consumo di una dieta di tipo occidentale ricca di calorie, grassi e carboidrati raffinati.

I fast food, come hamburger, nuggets, hot dog, patatine fritte, bibite e frullati, sono i pilastri della tipica dieta occidentale e possono aumentare il rischio di acne.

Uno studio del 2010 condotto su oltre 5.000 adolescenti e giovani adulti cinesi ha rilevato che le diete ad alto contenuto di grassi erano associate a un aumento del 43% del rischio di sviluppare l’acne. Il consumo regolare di cibi fritti aumentava il rischio del 17%.

Un altro studio più vecchio, condotto su 2.300 uomini turchi, ha rilevato che il consumo frequente di hamburger o salsicce è legato a un aumento del rischio di sviluppare l’acne del 24%.

Non è chiaro perché il consumo di fast food possa aumentare il rischio di sviluppare l’acne, ma alcuni ricercatori propongono che possa influenzare l’espressione genica e alterare i livelli ormonali in modo da favorire lo sviluppo dell’acne.

Tuttavia, è importante notare che la maggior parte delle ricerche su fast food e acne ha utilizzato dati autodichiarati. Questo tipo di ricerca mostra solo i modelli delle abitudini alimentari e del rischio di acne e non prova che i fast food causino l’acne. Pertanto, sono necessarie ulteriori ricerche.

SINTESI

Il consumo regolare di fast food è stato correlato a un aumento del rischio di sviluppare l’acne, ma non è chiaro se ne sia la causa.

4. Il cioccolato

Il cioccolato è stato sospettato di essere un fattore scatenante dell’acne fin dagli anni ’20, ma finora non è stato raggiunto alcun consenso.

Diverse indagini informali hanno messo in relazione il consumo di cioccolato con un aumento del rischio di sviluppare l’acne, ma questo non è sufficiente a dimostrare che il cioccolato causi l’acne.

Uno studio ha rilevato che i maschi a tendenza acneica che consumavano 25 grammi di cioccolato fondente al 99% al giorno presentavano un aumento del numero di lesioni acneiche dopo appena 2 settimane.

Un altro studio del 2014 ha rilevato che i maschi a cui erano state somministrate capsule di cacao in polvere al 100% al giorno presentavano un numero significativamente maggiore di lesioni acneiche dopo 1 settimana rispetto a quelli a cui era stato somministrato un placebo.

Il motivo esatto per cui il cioccolato potrebbe aumentare l’acne non è chiaro, anche se uno studio ha rilevato che il consumo di cioccolato favorisce la desquamazione dello strato più esterno della pelle e aumenta la colonizzazione batterica, che potrebbe contribuire all’acne.

Sebbene recenti ricerche sostengano un legame tra il consumo di cioccolato e l’acne, non è ancora chiaro se il cioccolato sia effettivamente causa di acne.

SINTESI

Le ricerche emergenti sostengono un legame tra il consumo di cioccolato e lo sviluppo dell’acne, ma i motivi e la forza della relazione rimangono poco chiari.

5. Proteine del siero di latte in polvere

Le proteine del siero del latte sono un integratore alimentare molto diffuso.

Si tratta di una ricca fonte di aminoacidi come la leucina e la glutammina. Secondo alcune vecchie ricerche, questi aminoacidi fanno crescere e dividere più rapidamente le cellule della pelle, il che può contribuire alla formazione dell’acne.

Gli aminoacidi contenuti nelle proteine del siero di latte possono anche stimolare l’organismo a produrre livelli più elevati di insulina e IGF-1, il che è stato collegato allo sviluppo dell’acne.

Diversi studi di vecchia data hanno riportato un legame tra il consumo di proteine del siero di latte e l’acne negli atleti maschi.

Un altro studio del 2013 ha trovato una correlazione diretta tra la gravità dell’acne e il numero di giorni di assunzione di integratori di proteine del siero del latte.

Questi studi confermano l’esistenza di un legame tra le proteine del siero di latte e l’acne, ma sono necessarie molte altre ricerche per stabilire se le proteine del siero di latte causano l’acne.

SINTESI

Una piccola quantità di dati suggerisce un legame tra l’assunzione di proteine del siero del latte in polvere e lo sviluppo dell’acne, ma sono necessarie altre ricerche recenti e di alta qualità.

6. Alimenti a cui si è sensibili

L’acne è considerata un disturbo infiammatorio.

Un modo in cui il cibo può contribuire all’infiammazione è la sensibilità alimentare, nota anche come reazione di ipersensibilità ritardata.

Le sensibilità alimentari si verificano quando il sistema immunitario identifica erroneamente il cibo come una minaccia e lancia un attacco immunitario contro di esso.

Ciò comporta elevati livelli di molecole pro-infiammatorie che circolano nell’organismo e che, in teoria, potrebbero peggiorare l’acne.

Tuttavia, sebbene sembri esistere un legame tra infiammazione e acne, nessuno studio ha analizzato direttamente il ruolo specifico delle sensibilità alimentari nel suo sviluppo.

Completare una dieta di eliminazione sotto la supervisione di uno specialista della nutrizione può aiutare a determinare se si è sensibili a qualche alimento specifico.

Le diete di eliminazione funzionano limitando temporaneamente il numero di alimenti nella dieta per eliminare i fattori scatenanti e ottenere un sollievo dai sintomi, per poi aggiungere sistematicamente di nuovo gli alimenti mentre si seguono i sintomi e si cercano gli schemi.

Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, questa rimane un’area di ricerca promettente per aiutare a capire meglio come il cibo, il sistema immunitario e l’infiammazione influenzino lo sviluppo dell’acne.

SINTESI

Le reazioni di sensibilità alimentare possono aumentare la quantità di infiammazione nel corpo, che teoricamente può peggiorare l’acne. Tuttavia, ad oggi non sono stati condotti studi sull’argomento.

Cosa mangiare 

Sebbene gli alimenti sopra citati possano contribuire allo sviluppo dell’acne, esistono altri alimenti e nutrienti che possono aiutare a mantenere la pelle pulita. Tra questi vi sono:

Acidi grassi Omega-3: gli omega-3 sono antinfiammatori e il loro consumo regolare è stato collegato a una riduzione del rischio di sviluppare l’acne in alcuni studi.

Probiotici: i probiotici promuovono un intestino sano e un microbioma equilibrato, che è collegato a una riduzione dell’infiammazione e del rischio di sviluppare l’acne. Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare i ceppi più benefici.

Tè verde: il tè verde contiene polifenoli che sono associati a una riduzione dell’infiammazione e della produzione di sebo. È stato dimostrato che gli estratti di tè verde riducono la gravità dell’acne quando vengono applicati sulla pelle.

Curcuma: la curcuma contiene il polifenolo antinfiammatorio curcumina, che può aiutare a regolare la glicemia, a migliorare la sensibilità all’insulina e a ridurre il rischio di acne.

Vitamine A, D, E e zinco: questi nutrienti svolgono ruoli cruciali per la salute della pelle e del sistema immunitario e possono aiutare a prevenire l’acne.

Diete di tipo paleolitico: le diete paleo sono ricche di carni magre, frutta, verdura e noci e povere di cereali, latticini e legumi. Sono state associate a una riduzione dei livelli di insulina, che potrebbe giovare all’acne.

Diete di tipo mediterraneo: la dieta mediterranea è ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce e olio d’oliva e povera di latticini e grassi saturi. È stata anche collegata a una riduzione della gravità dell’acne.

SINTESI

Il consumo di una dieta ricca di acidi grassi omega-3, probiotici, tè verde, frutta e verdura può essere protettivo contro lo sviluppo dell’acne. Anche le vitamine A, D ed E e lo zinco possono aiutare a prevenire l’acne.

CONCLUSIONI

Sebbene la ricerca abbia collegato alcuni alimenti a un maggior rischio di sviluppare l’acne, è importante tenere a mente il quadro generale.

I modelli alimentari complessivi hanno probabilmente un impatto maggiore sulla salute della pelle rispetto al consumo – o al non consumo – di un alimento in particolare.

Probabilmente non è necessario evitare completamente tutti gli alimenti che sono stati collegati all’acne, ma piuttosto consumarli in modo equilibrato con gli altri alimenti ricchi di sostanze nutritive discussi sopra.

La ricerca sulla dieta e l’acne non è abbastanza solida per formulare raccomandazioni dietetiche specifiche in questo momento, ma le ricerche future sono promettenti.

Nel frattempo, può essere utile tenere un diario alimentare per individuare gli schemi tra gli alimenti consumati e la salute della pelle.

È anche possibile rivolgersi a un dietologo per ottenere consigli più personalizzati.