Ansia e sensibilità viscerale nei corridori

L’ansia e la sensibilità viscerale sono correlate ai sintomi gastrointestinali nei corridori, ma non all’assunzione di nutrimento prima o durante l’evento

Patrick B. WILSON 1 ✉, Brian K. FERGUSON 1, Muhammad MAVINS 1, Alex M. EHLERT 2

1 Dipartimento di Scienze del Movimento Umano, Laboratorio di Performance Umana, Old Dominion University, Norfolk, VA, USA; 2 Ricercatore indipendente, Nightdale, NC, USA

BACKGROUND: Ricerche precedenti hanno dimostrato che l’ansia è correlata ai sintomi gastrointestinali (GI) negli atleti di resistenza, ma non è ancora chiaro se l’alimentazione in gara sia influenzata dall’ansia. Questo studio ha esaminato se l’ansia generale, l’ansia pre-gara e la sensibilità viscerale fossero associate all’assunzione di cibo prima e durante le gare di corsa di resistenza.

METODI: Un totale di 149 corridori (86 donne, 63 uomini) ha partecipato a questo studio trasversale. Le valutazioni, effettuate a una media di otto ore dal termine della gara, comprendevano lo State-Trait Inventory for Cognitive and Somatic Anxiety (STICSA)-Trait, il Visceral Sensitivity Index (VSI), l’ansia percepita prima della gara (da 0 a 10), i sintomi gastrointestinali durante la gara (totali, superiori e inferiori) e l’assunzione di energia, macronutrienti, liquidi e caffeina nel periodo pre-gara (4 ore prima) e durante la gara. Le correlazioni di Spearman sono state utilizzate per esaminare le associazioni tra le variabili. Un valore P a due lati ≤0,01 è stato usato come soglia di significatività.

RISULTATI: la durata media della corsa è stata di 139,5 e 126,9 minuti per le donne e gli uomini, rispettivamente. I punteggi VSI erano correlati positivamente con i sintomi gastrointestinali totali durante la gara, mentre i punteggi STICSA-Trait erano correlati positivamente con i sintomi gastrointestinali totali e superiori durante la gara (ρ=0,22-0,25; P<0,01). Non sono state osservate correlazioni significative tra le misure di ansia/sensibilità viscerale e l’assunzione di nutrienti prima o durante la gara.

CONCLUSIONI: In un campione di corridori prevalentemente amatoriali, una maggiore ansia e sensibilità viscerale non si è tradotta in una minore assunzione di energia, macronutrienti, liquidi, ecc. in prossimità delle gare. Sono necessari ulteriori studi in altri contesti, soprattutto con atleti di alto livello, per comprendere l’impatto dell’ansia da competizione sulle scelte di alimentazione.

Fonte: Minerva Medica