Cambiamenti nel profilo potenza-forza-velocità indotti da 2 settimane di allenamento a intervalli per lo sprint
Jaume LLORIA-VARELLA 1 ✉, Jérémy ROSSI 1, Jean-Benoît MORIN 1, Clément FOSCHIA 2, 3, Moran ROUSSON 3, Thierry BUSSO 1, Jérôme KORAL 4
1 Laboratoire Interuniversitaire de Biologie de la Motricité, Université Jean Monnet Saint-Étienne, Lyon1, Université Savoie Mont-Blanc, Saint Etienne, Francia; 2 Unité de Myologie, IRMIS, Centre Référent Maladies Neuromusculaires Rares – Euro-NmD, CHU de Saint-Etienne, Saint Etienne, Francia; 3 Saint-Chamond Basket Vallée du Gier (SCBVG), Saint Chamond, Francia; 4 Laboratorio di Sport, Competenza e Performance, Istituto Francese dello Sport (INSEP), Parigi, Francia.
RIASSUNTO: Questo studio mirava a determinare gli effetti di un protocollo di allenamento a intervalli per lo sprint in corsa (R-SIT) sulle proprietà meccaniche dell’accelerazione dello sprint e sulle prestazioni di salto. Undici giovani giocatori di basket maschi hanno eseguito 6 sessioni di R-SIT per 2 settimane.
METODI: ogni sessione consisteva in allenamenti di corsa di 30 secondi ripetuti da 4 a 7 volte intervallati da 4 minuti di recupero. Le prestazioni sono state valutate in base ai profili individuali di potenza-forza-velocità (PVFP) su uno sprint di 20 m e su un salto in controtempo al basale (PRE) e dopo due settimane di allenamento (POST).
RISULTATI: il tempo di sprint è diminuito del 2% nei primi 5 e 10 metri (P<0,01), mentre non sono stati rilevati cambiamenti significativi nel tempo a 20 metri (-0,8%, P=0,09) né nella velocità massima (-1%, P=0,31). Il PFVP medio ha mostrato un aumento della forza e della potenza massimale teorica rispettivamente del 5 e del 4% (P<0,05), senza variazioni della velocità massimale teorica (P=0,26). Anche l’altezza e la potenza del salto sono aumentate dopo l’allenamento (rispettivamente del 5 e del 3%, P<0,01). I giocatori hanno migliorato la distanza massima di sprint coperta durante gli allenamenti di 30 secondi e sono diventati più resistenti alla fatica negli eventi di sprint lungo.
CONCLUSIONI: Sei sessioni di R-SIT hanno contribuito a migliorare i tempi degli sprint brevi, l’accelerazione e la potenza.