Secondo una nuova ricerca, mangiare molti cibi zuccherati e ricchi di grassi può indurre il cervello a desiderare i dolci.
Lo studio, pubblicato mercoledì sulla rivista Cell Metabolism, ha rilevato che gli alimenti ricchi di grassi e zuccheri attivano il sistema dopaminergico, una regione del cervello responsabile della motivazione e della ricompensa.
Di conseguenza, il cervello inizia a ricercare quelle prelibatezze non salutari.
Le diete occidentali sono ricche di grassi e zuccheri e, finora, non era chiaro se la preferenza per i cibi non salutari fosse il risultato di tratti genetici o di un meccanismo appreso.
I nuovi risultati suggeriscono che le moderne scelte alimentari elaborate sono, in parte, apprese.
Lo studio dimostra che il consumo giornaliero a breve termine di snack ad alto contenuto di grassi e zuccheri riduce la preferenza per un alimento a basso contenuto di grassi e ricrea i circuiti cerebrali di ricompensa per aumentare la risposta al cibo appetibile.
Il cervello impara a preferire i cibi non salutari
Per valutare cosa motiva le persone a seguire diete ad alto contenuto di grassi, i ricercatori hanno testato diversi interventi alimentari e i loro effetti sulla salute – tra cui il peso corporeo, lo stato metabolico e il modello alimentare generale – in 49 individui.
A metà del gruppo è stata somministrata una porzione di budino ad alto contenuto di grassi e zuccheri ogni giorno per otto settimane.
All’altro gruppo è stato somministrato un budino a basso contenuto di grassi per otto settimane.
Il team ha misurato l’attività cerebrale di ogni partecipante nel corso del periodo di studio.
Hanno scoperto che la risposta del cervello ai cibi grassi e zuccherati era particolarmente attiva nel gruppo che aveva mangiato il budino ad alto contenuto di grassi.
Il sistema dopaminergico, in particolare, si è acceso, suggerendo che i circuiti cerebrali di ricompensa sono cambiati, inducendo il cervello a preferire gli alimenti ricchi di grassi e zuccheri.
L’assunzione di grassi e zuccheri coinvolge il cosiddetto mesencefalo dopaminergico, un’area del cervello che è fondamentale per regolare le nostre risposte di ricompensa e la spinta motivazionale”.
Allo stesso tempo, il cervello produceva meno dopamina per gli alimenti a basso contenuto di grassi, privilegiando le opzioni più sane.
Coloro che hanno mangiato il budino non sano non sono aumentati di peso né hanno registrato cambiamenti nei livelli di zucchero o colesterolo nel sangue.
I ricercatori sospettano che la preferenza del gruppo per gli alimenti ricchi di grassi e di zuccheri persista, aumentando potenzialmente il rischio di mangiare troppo e, in ultima analisi, di aumentare il peso e le disfunzioni metaboliche.
Se alleniamo la nostra mente/corpo a desiderare sempre questi tipi di alimenti, diventa molto più difficile disabituare il nostro corpo a mangiarli.
Nel tempo, un consumo eccessivo di alimenti ricchi di grassi può aumentare il rischio di malattie cardiache, obesità e diabete.
Le persone con rischi genetici possono essere ancora più suscettibili, hanno osservato i ricercatori. Ma tutti, sani o meno, sono suscettibili di questo fenomeno.
È emersa anche la possibilità che anche gli individui di peso sano esposti a una dieta malsana sviluppino una ridotta preferenza per gli alimenti a basso contenuto di grassi e possano adattarsi a mangiare troppo.
La scelta di alimenti a basso contenuto di grassi può compensare il desiderio di zuccheri
E’ probabile che le reti cerebrali, che si sono evolute in un’epoca in cui il cibo era scarso, avessero bisogno di un modo per mangiare al di là dell’omeostasi, che si limita a soddisfare il consumo di energia, nel caso in cui il cibo fosse difficile da reperire.
Un meccanismo di ricompensa è ideale per questo, in quanto rafforza l’assunzione di cibo per motivi psicologici e permette di accumulare riserve di grasso.
Poiché il cervello impara a premiare le scelte alimentari non salutari, tutti noi preferiremo inconsciamente gli alimenti ricchi di grassi e zuccheri, dicono i ricercatori.
I risultati suggeriscono che vale la pena di prendere in considerazione le nostre abitudini alimentari.
Cambiare le abitudini alimentari e ridurre la disponibilità di cibi ad alta densità energetica è fondamentale per combattere l’obesità.
Si raccomanda vivamente di cercare cibi più sani e meno elaborati, poiché il nostro corpo desidera cibi più grassi e zuccherini quanto più li mangiamo.
È più facile mangiare cibi sani quando li si mangia da tempo che cambiare la propria dieta per renderla più sana, come dimostra questo studio.
CONCLUSIONI
Secondo una nuova ricerca, mangiare molti cibi zuccherati e ricchi di grassi può insegnare al cervello a desiderare i dolci. Gli alimenti ad alto contenuto di grassi e zuccheri attivano il sistema dopaminergico, una regione del cervello responsabile della motivazione e della ricompensa, inducendo il cervello a cercare altre prelibatezze non salutari.