Gli exercise snacks pre prandiali sono un’ottima strategia da includere nella terapia dei soggetti con problemi di glicemia

Razionale: Alcuni recenti studi suggeriscono l’efficacia dell’esercizio fisico di breve durata e alta intensità sul controllo metabolico del soggetto diabetico.

Obiettivo: Confrontare l’effetto sulla glicemia di piccole dosi pre-prandiali di esercizio fisico, di breve durata e alta intensità (“exercise snack”), rispetto ad un’attività fisica prolungata di intensità moderata. 

Metodi: Nove soggetti obesi con IFG, IGT o diabete tipo 2 (età media 48 anni) hanno completato tre sedute al treadmill, in giorni diversi, durante monitoraggio continuo della glicemia: a) cammino continuo (CONT) ad intensità moderata (60% frequenza cardiaca massima), prima della cena; b) sei ripetizioni di 1 minuto di cammino veloce su piano inclinato (90% frequenza massima), prima di colazione, pranzo e cena (ES); c) sei ripetizioni di 1 minuto alternando cammino veloce ed esercizi di forza, prima di colazione, pranzo e cena (CES). 

Risultati: ES riduceva la glicemia nelle tre ore post-colazione e post-cena, con effetti superiori a quelli di CONT. Inoltre, migliorava la glicemia media nel giorno di esercizio e nel giorno successivo. CES ha mostrato un’efficacia analoga a ES. 

Conclusioni: In soggetti con alterata glicemia, “snack” preprandiali di esercizio di elevata intensità e breve durata sono più efficaci del tradizionale training aerobico di intensità moderata nel ridurre la glicemia post-prandiale e delle 24 ore.  
Questo studio supporta l’efficacia dell’esercizio di breve durata e alta intensità nel migliorare la glicemia in soggetti con prediabete o diabete, con potenziali vantaggi di compliance. Tuttavia, la possibilità di utilizzare questo approccio innovativo va considerata in rapporto alle caratteristiche del paziente.

Francois ME, Baldi JC, Manning PJ, Lucas SJ, Hawley JA, Williams MJ, Cotter JD. ‘Exercise snacks’ before meals: a novel strategy to improve glycaemic control in individuals with insulin resistance. Diabetologia. 2014;57:1437-45