Relazione tra la morfologia regionale e del corpo intero e il salto verticale nei giocatori di calcio d’elite: un approccio guidato dai dati

Tindaro BONGIOVANNI, Alessio ROSSI, F. Marcello IAIA, Angela DI BALDASSARRE, Giulio PASTA, Paolo MANETTI, Giampietro ALBERTI, Athos TRECROCI

Dipartimento di Salute, Performance e Recupero, Parma Calcio 1913, Parma, Italia; Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, Università degli Studi di Milano, Milano, Italia; Dipartimento di Informatica, Università degli Studi di Pisa, Pisa, Italia; Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento, Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, Chieti, Italia; Dipartimento di Medicina, Parma Calcio 1913, Parma, Italia

BACKGROUND: Questo studio si proponeva di analizzare la relazione tra la morfologia regionale e dell’intero corpo e la prestazione nel salto verticale e di confrontare le caratteristiche morfologiche che contraddistinguono i giocatori di calcio professionisti con alte e basse prestazioni.

METODI: Sono stati reclutati ventuno giocatori di calcio maschi. Le caratteristiche intere e regionali (arti superiori e inferiori) sono state ottenute sotto forma di misure dimensionali del corpo. Successivamente, tutti i giocatori sono stati sottoposti a test per la prestazione di salto verticale. È stato utilizzato un approccio data-driven per raggruppare i giocatori in base ai loro parametri di prestazione di salto (alto vs. basso).

RISULTATI: le caratteristiche morfologiche regionali hanno presentato correlazioni più elevate con il salto verticale rispetto alle caratteristiche del corpo intero. I giocatori con prestazioni elevate e basse erano significativamente diversi tra la morfologia degli arti superiori e inferiori. Non sono state osservate differenze tra le caratteristiche del corpo intero.

CONCLUSIONI: Questi risultati indicano che, piuttosto che il corpo intero, l’uso di caratteristiche morfologiche legate a specifiche regioni del corpo può garantire una migliore interpretazione del potenziale fisico dei calciatori nelle prestazioni di salto.

Fonte: Minerva Medica