Vincenzo C. FRANCAVILLA, Fiorenzo MOSCATELLI, Vincenzo MONDA, Marcellino MONDA, Antonietta MESSINA, Sara ERONIA, Giovanni MESSINA, Giuseppe CIBELLI, Rita POLITO, Anna VALENZANO
School of Engineering, Architecture, and Motor Sciences, Kore University of Enna, Enna, Italy; Department of Clinical and Experimental Medicine, University of Foggia, Foggia, Italy; Department of Experimental Medicine, Section of Human Physiology and Unit of Dietetic and Sport Medicine, Luigi Vanvitelli University, Naples, Italy
OBIETTIVO: Nella pratica della medicina dello sport l’indice di recupero immediato (Immediate Recovery Index, IRI) è utilizzato come misura della forma fisica e della riattivazione vagale e si basa sul numero di battiti cardiaci dopo uno step test di 3 minuti alla velocità di 30 cicli/minuto. L’analisi della variabilità della frequenza cardiaca (Heart Rate Variability, HRV) è un metodo non invasivo per valutare la regolazione cardiaca autonomica. Lo scopo di questo studio è di esaminare la relazione tra HRV durante lo stato di riposo e IRI.
METODI: La frequenza cardiaca è stata monitorata in 41 atleti maschi sani, durante la fase pre-esercizio (5 min in posizione supina). L’analisi dell’HRV è stata eseguita utilizzando una registrazione elettrocardiografica di 5 minuti e valutata nel dominio del tempo, nel dominio della frequenza e utilizzando l’analisi del diagramma di Poincaré, prima e dopo un test di 3 minuti.
RISULTATI: È emersa un’interessante correlazione tra IRI e RR medio (ms), IRI e RR STD (ms), IRI e HR medio (1/min), IRI e RMSSD (ms), IRI e TP (ms^2), IRI e LF ( ms^2), IRI e HF (ms^2), IRI e SD1 (ms), IRI e SD2 (ms).
CONCLUSIONI: In questo studio era evidente la relazione tra HRV e IRI. In particolare sembra che i soggetti con maggiore variabilità mostrino anche un maggiore recupero dopo l’esercizio.
Fonte: Minerva Medica