Leggere le etichette degli integratori può essere complicato, perché ciò che si vede non è necessariamente un quadro completo. Il problema è che l’industria degli integratori non è strettamente regolamentata e la sorveglianza può essere limitata o addirittura lassista. Inoltre, vitamine, erbe e altre formulazioni non sono testate in modo rigoroso come i prodotti farmaceutici, le informazioni sulla provenienza delle materie prime non sono obbligatorie e il prodotto finale potrebbe non essere verificato per qualità, purezza e potenza.
Il risultato? L’integratore potrebbe contenere metalli pesanti, tossine ambientali, OGM, allergeni, ingredienti animali nascosti e altri additivi sgradevoli che non devono essere presenti nella vostra dieta.
Per aiutarvi a diventare un acquirente esperto di integratori, vediamo di capire cosa significano davvero i nomi degli ingredienti.
OGM
L’integratore può contenere una serie di ingredienti derivati dal mais o dalla soia (acido citrico, glicerina, lecitina di soia, maltodestrina, cellulosa, isoflavoni, acido lattico, sorbitolo), utilizzati nel processo di produzione o aggiunti come composti attivi. Poiché almeno il 90% del mais e della soia coltivati negli Stati Uniti sono geneticamente modificati: a meno che l’etichetta non indichi esplicitamente il contrario, è probabile che le vostre capsule, compresse o polveri contengano OGM.
Anche alcune vitamine, in particolare le vitamine E e C, possono provenire da soia e mais, e gli integratori di vitamina B12 sono prodotti da microbi geneticamente modificati. Inoltre, molti aminoacidi sono prodotti attraverso un processo di fermentazione che utilizza batteri geneticamente modificati.
Integratore intelligente: per essere sicuri che il vostro integratore sia privo di organismi geneticamente modificati, cercate il logo Non-GMO Project Verified; oppure scegliete prodotti con un sigillo biologico certificato.
Ingredienti animali
Alcuni sono evidenti, come il siero di latte, l’olio di pesce, il polline d’api e la gelatina, soprattutto nelle capsule e nei softgel. Altri ingredienti di origine animale sono meno evidenti. La lanolina, utilizzata per produrre integratori di vitamina D3, proviene dalla lana di pecora. La L-cisteina, un aminoacido, viene comunemente prodotta da peli o piume. Lo stearato di magnesio o l’acido stearico, utilizzato come agente di lavorazione, proviene spesso da grassi animali, in genere di maiale. Il carminio, un colorante alimentare rosso, è prodotto con insetti cocciniglia schiacciati. La glucosamina e la condroitina provengono generalmente da frutti di mare (anch’essi allergenici). Gli enzimi digestivi contengono probabilmente prodotti animali, tra cui bile di bue, lipasi, pepsina, tripsina e pancreatina di origine suina.
Integratori intelligenti: Quando acquistate integratori, soprattutto enzimi digestivi e vitamina D, scegliete quelli chiaramente contrassegnati come vegani o cercate il logo “Certified Vegan” che garantisce l’assenza di prodotti o sottoprodotti animali.
Eccipienti
I leganti, i riempitivi e gli agenti di flusso sono ingredienti “inerti” spesso utilizzati nel processo di produzione per comprimere le compresse, creare massa, prevenire gli agglomerati e ottimizzare il movimento attraverso i macchinari di produzione. Non sono ingredienti attivi, ma non sono così “inerti” come si potrebbe pensare, e non sono tenuti per legge a essere elencati sull’etichetta.
Additivi come la cellulosa, la lecitina e la maltodestrina contengono spesso OGM. Gli agenti di scorrimento (acido stearico o magnesio stearato) possono derivare da fonti animali; il talco, a meno che non sia indicato sull’etichetta come “talco USP”, può contenere tracce di amianto, un noto cancerogeno. Altri additivi, come il sorbato di potassio e la carragenina, sono collegati a sensibilità, nausea, disturbi gastrointestinali e infiammazioni. Inoltre, alcune ricerche suggeriscono che lo stearato di magnesio interferisce con la capacità dell’organismo di assorbire i nutrienti.
Integratori intelligenti: acquistate integratori che riportino chiaramente sull’etichetta la dicitura “privo di leganti, riempitivi o altri additivi”; oppure cercate i loghi Non-GMO Project Verified e Certified Vegan per evitare organismi geneticamente modificati e prodotti animali.
Coloranti
Un’ampia gamma di coloranti alimentari sintetici è approvata dalla FDA, ma ci sono molte prove che molti di essi sono potenzialmente dannosi. In alcuni studi è stato dimostrato che diversi coloranti causano sensibilità e reazioni; alcuni sono stati contaminati con benzidina e altri agenti cancerogeni.
Le ricerche suggeriscono anche che i coloranti alimentari sintetici hanno un impatto sul sistema immunitario, attivano l’infiammazione, promuovono la permeabilità intestinale e portano a reazioni incrociate e disturbi neurocomportamentali. Altri studi collegano i coloranti artificiali a un aumento dell’iperattività, dell’irritabilità e dei cambiamenti comportamentali nei bambini. Il carminio è associato a sensibilità significative e a gravi reazioni allergiche. Il biossido di titanio, utilizzato come agente sbiancante, può scatenare infiammazioni intestinali ed è considerato un potenziale cancerogeno.
Integratori intelligenti: scegliete integratori senza coloranti aggiunti o quelli che utilizzano coloranti naturali (possibilmente biologici) derivati da frutta e verdura, come barbabietole, carote, mirtilli o clorofilla.
Aromi e dolcificanti
È giusto diffidare degli aromi artificiali. Usati soprattutto in compresse masticabili, gomme, liquidi, sciroppi e miscele in polvere, sono prodotti estraendo sostanze chimiche dal petrolio, dalla polpa di legno (una fonte comune per l’aroma di vaniglia) e da altri ingredienti non commestibili.
Ma gli aromi naturali non sono privi di problemi. Il termine significa semplicemente che sono derivati da qualsiasi tipo di prodotto commestibile. Ciò include carne, latticini, uova o frutti di mare: non sono adatti ai vegani e sono potenzialmente allergenici.
Per quanto riguarda i dolcificanti, il fruttosio, il destrosio, il glucosio e il sorbitolo sono generalmente derivati dal mais, quindi è probabile che contengano OGM. Il fruttosio e altri dolcificanti altamente trasformati alimentano anche l’infiammazione, soprattutto nel rivestimento dei vasi sanguigni, un noto fattore di rischio per le malattie cardiache. Inoltre, molte proteine in polvere contengono quantità impressionanti di zucchero, fino a 23 grammi per porzione; anche quantità modeste di zucchero nelle gomme e nei prodotti da masticare si accumulano rapidamente. Gli integratori senza zucchero non sono molto meglio: alcune alternative “naturali” come gli alcoli dello zucchero sono noti per causare disturbi digestivi.
Integratori intelligenti: acquistate integratori non zuccherati e non aromatizzati, oppure cercate integratori dolcificati con stevia e/o frutto di monaco.
Tossine ambientali
Oltre agli OGM, agli ingredienti animali nascosti e agli additivi allergenici, i vostri integratori potrebbero essere contaminati da alcune tossine davvero spiacevoli. In alcuni studi, diversi oli di pesce e altri integratori alimentari sono risultati contaminati da metalli pesanti, tra cui cadmio, piombo e arsenico.
Oltre ai metalli pesanti, l’olio di pesce può contenere micotossine, residui di pesticidi e livelli significativi di PCB e diossine (una famiglia di sostanze chimiche che hanno una tossicità simile), collegati a problemi riproduttivi e di sviluppo, alterazioni del sistema immunitario e degli ormoni e cancro.
Gli oli di pesce non sono gli unici colpevoli. È stato dimostrato che numerose formule a base di erbe, soprattutto preparati cinesi e indiani, contengono quantità tossiche di metalli pesanti, alcune delle quali superano il limite di sicurezza del consumo giornaliero. Anche i livelli più bassi si sommano; se assumete una serie di integratori ogni giorno, siete a rischio di livelli di esposizione cumulativi e potenzialmente pericolosi.
Integratori intelligenti: Scegliete l’olio di pesce a distillazione molecolare e cercate marche che effettuino test di terze parti, possibilmente certificati da USP o NSF International; la maggior parte delle aziende fornisce anche i certificati di analisi. Per le formule a base di erbe, attenetevi a marchi affidabili e a erbe biologiche certificate.
Ingredienti farmacologicamente attivi
Integratori contaminati, etichette ingannevoli e ingredienti attivi illegali sono più comuni di quanto si possa pensare. È stato identificato un numero inquietante di prodotti farmaceutici non dichiarati o di loro analoghi sintetici, spesso presenti nelle formulazioni per la perdita di peso e il miglioramento sessuale.
Nella ricerca, molti di essi sono stati addizionati con stimolanti, soppressori dell’appetito e farmaci per le prestazioni sessuali non dichiarati, alcuni dei quali sono stati sospesi o vietati per motivi di sicurezza. È stato dimostrato che gli integratori sportivi contengono composti non testati o vietati – non elencati sull’etichetta o erroneamente identificati come estratti botanici – collegati a danni epatici, arresto cardiaco e persino morte.
Altri studi evidenziano diffuse discrepanze tra i pannelli degli ingredienti e il contenuto effettivo, con livelli inferiori di principi attivi e, in alcuni casi, sostanze chimiche non identificabili.
Integratori intelligenti: siate selettivi: scegliete marche rinomate e rispettabili, con siti web trasparenti e test di terze parti. Diffidate delle aziende che operano su internet, dei marchi irriconoscibili o delle “miscele proprietarie” che non identificano gli ingredienti specifici.