Si è concluso pochi giorni fa il “Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione” organizzato da Barilla Center for Food & Nutrition (http://www.barillacfn.com), evento che rappresenta l’appuntamento di riferimento internazionale sui grandi paradossi legati all’alimentazione e alla nutrizione.
La quarta edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione ha ospitato a Milano due giorni di dibattito aperto sul futuro del cibo e della nutrizione, durante i quali i più importanti esperti internazionali si sono incontrati per confrontarsi sulle sfide alimentari globali.
L’obiettivo dichiarato è stato quello di offrire importanti indicazioni e spunti di riflessione a policy maker, istituzioni e alla società civile, al fine di favorire una vita migliore e un benessere diffuso e sostenibile per tutte le persone.
Molti i temi trattati, su tutti l’obesità infantile in un mondo malnutrito; i paradossi della globalizzazione, l’eccesso di cibo. Si stima che oggi un miliardo di persone nel mondo soffre la fame, ma altrettante si trovano ad affrontare le conseguenze, spesso drammatiche, del problema opposto, l’eccesso di cibo. Sovrappeso e obesità si avviano a diventare le epidemie del futuro, accompagnate da conseguenze importanti sulla società.
I bambini in età scolare obesi o sovrappeso nel mondo sono 155 milioni, uno su dieci. Di questi, 30-45 milioni sono obesi, il 2-3% dei bambini in età compresa tra i 5 e i 17 anni. Le conseguenze sulla salute e sullo sviluppo sociale di un’intera generazione appaiono preoccupanti.
Si è affrontato inoltre il tema ambientale, ovvero come nutrirsi prestando attenzione sia alla salute sia all’impatto ambientale delle proprie scelte alimentari; Buono per te, sostenibile per il pianeta. Proseguendo il lavoro avviato con le precedenti edizioni del paper Doppia Piramide Alimentare e Ambientale, è stato ribadito il modello, rafforzando le analisi per dimostrare quanto sia importante fare attenzione alle scelte alimentari non solo per quanto riguarda la salute delle persone, ma anche per la tutela dell’ambiente. Per far fronte alle esigenze alimentari e nutrizionali di un mondo più ricco, più urbanizzato e con una popolazione in crescita è fondamentale diffondere abitudini alimentari sostenibili. Il modello della Doppia Piramide Alimentare e Ambientale, giunto al suo terzo aggiornamento dal 2010, rafforza questa tesi ribadendo lo stretto legame tra alimentazione sana e alimentazione sostenibile confermando che la salute degli esseri umani non può essere slegata dalla salute degli ecosistemi.
La valutazione dei dati ambientali relativi all’impatto degli alimenti, come nella precedente edizione, è stata effettuata considerando l’intero ciclo di vita dei cibi e tenendo conto di tre indicatori fondamentali: l’Ecological Footprint (che misura la capacità della Terra di rigenerare le risorse impiegate), il Carbon Footprint (che misura le emissioni dei gas a effetto serra) e il Water Footprint (che misura l’utilizzo della risorsa idrica). Nel paper “”, in particolare, viene introdotto anche il concetto di Nitrogen Footprint, inteso come bilancio dell’azoto lungo le filiere agroalimentari.
La novità più importante di questa edizione è stata l’analisi delle diete alimentari sotto il profilo economico, aspetto non secondario dato il periodo di grave crisi economica globale. I dati presentati, in tal senso, sono contrastanti. In Italia, a parità di valore nutrizionale, le diete ricche di proteine animali (e quindi a maggior impatto su salute e ambiente) risultano leggermente più costose. In altri Paesi (Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna), invece, la situazione appare non omogenea ed emerge come in alcuni casi la dieta sostenibile sia più cara per le famiglie. In attesa di ulteriori approfondimenti, si è affermato che comunque la Dieta mediterranea sia più economica a condizione che venga adottata una selezione intelligente degli alimenti, privilegiando quelli a basso costo e ad alto valore nutrizionale, come pasta, legumi, alcuni tipi di vegetali, olio, frutta secca. In definitiva, quindi, mangiare sostenibile non vuol dire necessariamente spendere di più.
Per chi volesse approfondire l’argomento può collegarsi al sito ufficiale.