Chiaro come l’acqua

Parlare di acqua, in relazione alle politiche ecosostenibili di nutrizione e salute per tutti, significa peraltro recuperare le grandi sfide messe in evidenza negli anni passati dalle celebrazioni del World Water Day. Acqua pulita, dunque, per la sicurezza del settore agroalimentare; acqua come risorsa vitale per le nuove aree urbane sottoposte a incremento di popolazione e processi di industrializzazione; acqua come bene prezioso, ma anche come fattore di rischio, se contaminato, in termini di igiene e politiche sanitarie.

Il World Water Day 2013 si offre, dunque, da una parte, come occasione per rafforzare la consapevolezza sui grandi progressi in termine di cooperazione, allocazione e consumo idrico sostenibile compiuti in questi anni. Dall’altra, come momento ideale per inaugurare nuove strategie di intervento e sensibilizzazione, con lo scopo di unire sempre più proficuamente i principali attori (governi e organizzazioni internazionali) coinvolti nella gestione di una risorsa vitale sia sotto il profilo dell’efficientamento idrico, e dell’educazione al consumo idrico consapevole, sia nella gestione degli squilibri regionali che la scarsità d’acqua può provocare.

Alcune “GOCCE” preziose su cui riflettere: 

  • Il nostro pianeta dispone di circa1,4 miliardi di km d’acqua. Soltanto lo 0,001% di questo bacino viene utilizzato dall’uomo;
  • La distribuzione delle risorse idriche sul nostro pianeta è ancora molto disomogenea: il 64,4% delle stesse è, infatti, localizzato in soltanto 13 paesi;
  • Nei paesi in via di sviluppo il 70% dei rifiuti industriali viene scaricato nei corsi d’acqua senza ricevere alcun trattamento depurativo;
  • L’utilizzo dell’acqua virtuale ammonta a circa 4.000-5.400 litri in una dieta ricca di carne, mentre una dieta vegetariana consuma circa 1.500 – 2.600 litri;
  • L’acqua è considerata scarsa in un territorio quando più del 75% delle risorse fluviali e sotterranee disponibili vengono prelevate;
  • La popolazione mondiale utilizza già il 54% delle risorse idriche di acqua dolce contenute in fiumi, laghi e falde acquifere accessibili;
  • L’agricoltura, con il 70%, è il settore che si serve di più delle risorse d’acqua. Segue l’industria, con il 22 %, mentre il restante 8% riguarda l’uso domestico;
  • Il paese che consuma più acqua nel mondo è l’India, con 987 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno;
  • Secondo le ultime stime gli Stati Uniti consumerebbero 696 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno.

Fonte: barillacfn